coordinatore Giovanni Anceschi
3D Basic Workshop: Percorso Multisensoriale
Gabriele Devecchi
“…Il cervello è un simulatore… Questo significa che è l’insieme dell’azione a essere simulata nel cervello da modelli interni della realtà fisica che non sono delle operazioni matematiche, ma dei veri neuroni le cui proprietà di forma, resistenza , oscillazione, amplificazione fanno parte del mondo fisico e si accordano con il mondo esterno. Suggerendo che Il cervello tratti il movimento seguendo due modalità. La prima , conservativa, funziona come un sistema asservito mentre l’altra, proiettiva, simula il movimento per prevedere le sue conseguenze e scegliere la strategia migliore”.
Alain Berthoz, “Il senso del movimento”, McGraw-Hill Italia, Milano, 1998
Il percorso multisensoriale va ad inserirsi tra le azioni sperimentali che contribuiscono al processo aperto e in continua riformulazione della disciplina del Basic Design, in coerenza con quello che è, storicamente, il carattere della sua didattica. Richiamo in proposito le esperienze del Bauhaus e della Hoschule fur Gestaltung di Ulm.
La funzione didattica e formativa del Basic Design persegue due obiettivi: il primo è quello di falsificare i pregiudizi che su segno e colore nell’immagine e nella forma si sono cristallizzati in modelli chiusi, mai sottoposti alla critica della prova sperimentale; il secondo è quello di ricostituire attraverso l’esperienza il piacere della simulazione estetica con il costruire ciò che prima, ignorato, non c’era. Aspetti determinanti nella formazione del designer.
Con il percorso multisensoriale si vuole sperimentare l’impatto dell’azione cinestetica nella costruzione dei vari sensi del corpo e nella conoscenza delle cose del mondo. Costruzione dei sensi da intendersi come affinamento e apprendimento continui nel percepire e muoversi nel reale. Così attraverso la sperimentazione diretta e ludica si attua una sorta di formazione permanente degli organi di senso. Potremmo affermare che il percorso multisensoriale è un artefatto mirato a simulare situazioni quotidiane che, se liberate dell’automatismo che ci rende distratti e sofferenti, potrebbero rovesciarsi nel piacere di percepire il continuo divenire delle cose che ci circondano.
Tabella dei sensi
VISIVO - sensazione: colore, forma, dimensione, posizione, orientamento, tessitura, movimento, profondità. UDITIVO - sensazione: intensità, durata, altezza, timbro, direzione, distanza. TATTILE - sensazione: tessitura, forma, pressione, vibrazione, temperatura. PROPRIOCETTIVO - sensazione: posizione, movimento, forza. VESTIBOLARE - sensazione: equilibrio, orientamento. OLFATTIVO - sensazione: vicinanza e lontananza, controllo. Floreale, etereo, muschiato, tipo canfora, putrido, pungente. GUSTATIVO - controllo alimentare, riflessi salivari, sensazione vicinanza-amaro, acido, salato, dolce. VISCERALE - sensazione: dolore, fame e sete, sensazioni aspecifiche.
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Percorso Multisensoriale
Ambiente a percorso ludico coinvolgente l’intero apparato sensoriale attraverso un’ attiva e diretta sperimentazione cinestetica, da restituire attraverso una comunicazione per immagini.
Occorre realizzare una situazione ambientale immersiva e interattiva da percorrere superando una serie organizzata con luoghi/stimolo sensoriale tra loro diversi. Il percorso ad uno più piani sarà costruito con i materiali mobili presenti in nell’aula/laboratorio del workshop.
Progetto e costruzione del percorso (lavoro di gruppo)
Formazione di due gruppi (A e B) per la progettazione e la realizzazione del percorso. Ogni gruppo rileva: le dimensioni dell’aula, la consistenza delle attrezzature mobili e le condizioni ambientali di illuminazione, naturale e artificiale, di aerazione dello spazio e le relative possibilità di manipolazione utili alla costruzione del percorso. Ogni gruppo progetta e pianifica le operazioni di cantiere per la costruzione e lo smontaggio del percorso.
Sperimentazione del percorso (azione individuale)
Il percorso progettato e realizzato dal gruppo A sarà sperimentato due volte da ognuno dei componenti del gruppo B. Primo percorso: a turno ognuno dei componenti del gruppo B visionerà il percorso allo scopo di memorizzare gli effetti sensoriali più significativi e funzionali alla ripetizione del percorso stesso. Secondo percorso: ogni partecipante del gruppo B affronterà nuovamente il percorso con spirito ludico, per riprendere se stesso con una macchina fotografica o con una videocamera, per realizzare degli appunti visivi concernenti la sua esperienza.
Contemporaneamente un componente del gruppo A registrerà i momenti a suo giudizio più significativi dell’esperienza del collega del gruppo B impegnato nel percorso.
Le immagini scattate a se stesso da chi sta sperimentando il percorso e scattate dal collega del gruppo A andranno a costituire una sorta di story board finalizzato alla realizzazione del “racconto” finale per immagini, che potrà essere realizzato in formato cartaceo o digitale.
Ovviamente il percorso costruito dal gruppo B sarà sperimentato da ognuno dei componenti del gruppo A con le stesse modalità precedentemente seguite da ognuno dei componenti del gruppo B nei confronti del percorso del gruppo A.
Comunicazione finale (lavoro individuale)
Facendo riferimento alle immagini ricavate nello sperimentare il percorso, costruire un racconto visivo mirato a restituire le sensazioni provate. Le immagini registrate lungo il percorso potranno essere commentate da altre immagini e artifici, funzionali alla resa espressiva della narrazione.
Materiali in dotazione
Tavoli, sedie, sgabelli, prese d’aria o di luce naturale o artificiale (porte, finestre e illuminazione in dotazione all’aula).
Materiali a carico dei partecipanti al workshop
Ogni gruppo (o meglio ogni partecipante) dovrà dotarsi di un mezzo di ripresa fotografica o video. Ad ogni gruppo è consentita l’introduzione parsimoniosa di materiali estranei all’aula con lo scopo di rafforzare l’efficacia di un determinato effetto-sorpresa. Per un esempio, per rafforzare lo stimolo del senso dell’udito la pavimentazione potrebbe essere realizzata con bottiglie di plastica vuote o gusci di lumaca da calpestare…
E’ inoltre necessaria una normale dotazione di strumenti per tagliare incollare disegnare.
Valutazione
La valutazione considererà il lavoro di gruppo (progetto e realizzazione) e il lavoro individuale (racconto per immagini degli stimoli ricevuti praticando il percorso). Nella valutazione l’ottenimento di un efficace effetto-sorpresa esente dal ricorso di materiali ausiliari godrà di maggior apprezzamento.